Salute e medicina : la prostata

Archive for novembre 2010

Al cancro alla prostata, uno dei più diffusi tra i tumori-killer, si potrebbe presto trovare una terapia valida che ne blocchi il decorso. E’ l’importante risultato conseguito grazie al lavoro di ricerca di un gruppo di studiosi italiani, coordinati dal professor Ruggero De Maria.

Lo studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica inglese Nature, si basa sull’applicazione della biologia molecolare nel trattamento dei tumori. I ricercatori hanno scoperto che a rendere più aggressivo il cancro alla prostata è la perdita di alcuni geni. Questi geni che sono stati reintrodotti dagli scienziati all’interno delle cellule malate, bloccando in tal modo la crescita del tumore.

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Probabilmente uno degli stati di malattia meno riconosciuti, e purtroppo credo invece molto diffuso, è una sorta di infezione cronica da Candida Albicans che assale il nostro organismo in maniera estesa, si organizza in colonie nei singoli organi, oppure si diffonde nell’intestino, sua primaria residenza, verso obiettivi scelti con cura tra quelli meno difesi e floridi del nostro corpo.

Questa infestazione nascosta dà origine a una serie di disturbi (tra cui è probabile anche prostatiti) che ormai costituiscono una specie di sindrome ben delineabile e identificabile, sebbene con una certa pazienza e costanza.

Sempre più persone e terapeuti, soprattutto nell’ambito delle medicine alter convenzionali, sono venuti in questi anni prendendo coscienza di questa problematica.

La candida è un fungo che si trova tanto sulla pelle quanto sulle mucose dei soggetti sani ed è per questo che vive normalmente nel cavo orale e nel tratto gastro intestinale. Come molti altri microorganismi, la candida condivide con noi una parte dell’esistenza e ci aiuta in alcuni processi metabolici e biologici tra cui, in special modo la regolazione degli ormoni e la digestione degli zuccheri mediante un processo di fermentazione.

Abbiamo già visto la relazione che c’è tra prostatite e intestino. In pratica più l’intestino è sano e minore è la probabilità che la prostata si ammali.

Non solo, la candida può infettare anche la vescica nello stesso modo in cui invade l’intestino. In questo caso parliamo di cistite. Nell’insieme si tratta di dolori e bruciori molto attenuanti o addirittura assenti. Per la maggior parte delle volte si presenta solo una sensazione di pesantezza e disagio a carico della vescica e dell’uretra, che peggiorano quando si ingeriscono cibi che alimentano i funghi, come prodotti da forno o con lieviti, pane dolci, alcolici, caffè ecc… Cistite e prostatite sono comunque molto collegati.

La risposta a trattamenti antibiotici di una cistite fungina è pressoché nulla. Però se si dovesse trattare la cistite con rimedi antimicotici e una dieta appropriata si rimarrebbe stupiti dei risultati.

Il dott. Adolfo Panfili consiglia succo di mirtillo senza zucchero per eliminare eventuali batteri.

Se avete il sospetto di avere la candida o ne siete certi perché risulta dal tampone vi consiglio di curare principalmente quella…probabilmente una volta eliminata quella la vostra prostatite sparirà o come minimo migliorerà notevolmente la riduzione dei sintomi.

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  • Mam: Salve, sono una ragazza di 20 anni e circa una settimana fa ho iniziato ad avere sintomi leggeri della candida. Ho fatto una cura di 5 giorni di lavan

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